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La nostra è una  società dell’immagine: spesso crescendo perdiamo di spontaneità, ci adeguiamo a quello che il mondo che ci circonda ci impone e spesso ci adattiamo all’immagine che gli altri hanno di noi o che noi vorremmo che gli altri avessero di noi. E così si finisce non dico di perdersi, ma ogni tanto di censurarsi, di mascherare al mondo dei lati di noi che invece non ci sarebbe davvero nulla di male nel tirar fuori.

Questo progetto nasce per questo motivo. Sono partita dai miei amici ed ho chiesto loro: qual è quella parte di te che taci, che hai smesso di vedere, che censuri per paura di essere giudicato o magari discriminato? O che semplicemente magari pensi potrebbe farti piacere di meno?

Le risposte mi hanno sorpreso in molti casi, lo ammetto.

Questo sito racchiude le paure, i desideri, le piccole censure di molte persone.

Ho scelto di scattare loro una foto con una polaroid nell’istante in cui mettevano piede a casa mia. Le polaroid le rappresentano così come sono, così come le conosco, nella quotidianità.

Poi ci sono le foto che le rappresentano senza censure. La cosa interessante è che a volte (o forse sarebbe meglio dire…spesso) per alcune di loro basterebbe davvero poco per essere completamente se stesse.

Ho scelto di non ritoccare (se non minimamente) le foto scattate, così come ho consapevolmente scelto di non ingaggiare truccatori professionisti o altro per aiutare i miei soggetti a trasformarsi. L’hanno fatto da soli, in una casa semi vuota, con quel poco che avevano a disposizione.

E devo ringraziarli, perché è stato divertente, curioso, creativo.

Abbiamo aguzzato l’ingegno: tirar fuori una censura da uno sfondo bianco..è meno semplice di quel che si possa credere.

Spero che questo progetto piaccia anche a voi che ci siete incappati.

ENGLISH VERSION

Imagine-yourself, want to?

Ever thought of what you censure about yourself? Of the person you don’t dare be for fear of being rejected or misunderstood?

We live in an image-based society. As we grow up, we often lose our spontaneity: we conform to the image dictated by the world around us, and to the way in which people see us – or in which we would like them to see us. And so we end up – perhaps not losing ourselves, but censuring here and there, concealing from the world some personality traits that would actually be worth expressing.

This is how this project was born. I started from my friends and asked them: which side of you are you hiding or no longer seeing, which side are you censuring for fear of being judged, or perhaps discriminated? Or, simply, because you think that it might make you less likeable?

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